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Il cloro della piscina può rovinare i denti?

Dopo una giornata in piscina, il cloro resta sulla pelle e sui capelli. Ma può lasciare il segno anche sui denti?

La domanda può sembrare insolita, ma ha una risposta interessante: per chi fa qualche bagno durante le vacanze, in genere non c’è motivo di preoccuparsi.

Il possibile problema non dipende semplicemente dal cloro, ma soprattutto dal pH dell’acqua. Se una piscina è gestita correttamente, i suoi valori vengono controllati e il contatto occasionale con l’acqua non rappresenta un rischio particolare per lo smalto.

La situazione cambia soprattutto quando l’esposizione è molto frequente e prolungata.

Il vero punto è il pH dell’acqua

Quando l’acqua della piscina è troppo acida, può diventare più aggressiva per la superficie dei denti.

Lo smalto, cioè lo strato esterno che li protegge, può perdere gradualmente parte dei suoi minerali. Questo processo prende il nome di erosione dentale.

Non è però qualcosa che accade dopo un pomeriggio trascorso tra tuffi e materassini. A fare la differenza sono soprattutto la frequenza, il tempo passato in acqua e la qualità dei controlli effettuati sulla piscina.

Perché si parla soprattutto di nuotatori?

Il rapporto tra piscina e denti è stato osservato soprattutto nei nuotatori agonisti, negli istruttori e in chi si allena molte ore ogni settimana.

Durante il nuoto, infatti, l’acqua entra inevitabilmente in contatto con la bocca. Chi trascorre ogni giorno molto tempo in vasca è quindi esposto in modo completamente diverso rispetto a chi utilizza la piscina solo in vacanza.

Per la maggior parte delle persone, qualche bagno estivo non è paragonabile a centinaia di ore di allenamento durante l’anno.

Ci sono segnali da osservare?

Chi frequenta la piscina molto spesso potrebbe notare:

  • maggiore sensibilità alle bevande fredde;
  • fastidio mangiando un gelato;
  • una sensazione diversa sulla superficie dei denti;
  • piccole variazioni nella luminosità o nel colore dello smalto.

Questi segnali non dipendono necessariamente dalla piscina. Possono avere molte altre cause e, se persistono, è meglio parlarne con il dentista.

Come proteggere il sorriso dopo la piscina

Non servono rituali complicati. Dopo il bagno può essere utile:

  • bere acqua naturale;
  • risciacquare la bocca con acqua potabile;
  • evitare di trattenere o bere l’acqua della piscina;
  • non spazzolare i denti con troppa forza appena usciti dall’acqua;
  • mantenere la normale igiene orale con un dentifricio al fluoro.

Quindi il cloro rovina davvero i denti?

Per chi va in piscina ogni tanto, no: non è il caso di trasformare una giornata di vacanza in una preoccupazione.

Il tema riguarda soprattutto chi nuota in modo intenso e continuativo, in particolare quando il pH dell’acqua non viene controllato correttamente.

La curiosità, però, resta: una piscina limpida può sembrare perfetta agli occhi, ma ciò che conta per i denti è anche ciò che non si vede.

Un motivo in più per scegliere strutture ben gestite e continuare a godersi l’estate con il sorriso.

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